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Che spettacolo questa Virtus, asfaltata Avellino al PalaDozza

by • 3 Febbraio 2019 • evidenza, TimeOut, Virtus BolognaComments (0)48

Serie A PosteMobile – 18^ giornata

Segafredo Virtus Bologna – Sidigas Avellino 88-66

 

I tabellini 

Virtus: Punter 5, Martin 6, Moreira 6, Pajola 8, Taylor 13, Baldi Rossi 4, Cappelletti, Kravic 12, Venturoli, Aradori 15, Berti, M’baye 19, all. Sacripanti.

Avellino: Young 10, Green 8, Guariglia, Filloy 18, Campani, Sabatino, Silins, Campogrande 3, Harper, D’Ercole, Sykes 25, Ndiaye 2, all. Vucinic

Parziali: 27-28, 26-10, 17-18, 18-10

 

La Virtus inizia bene sfruttando Moreira sotto le plance biancoverdi, sono suoi i primi due punti. La Sidigas è però molto tranquilla nel muovere la palla in attacco e a sfruttare bene le situazioni di pick and roll con Filloy, mentre la Virtus non riesce a difendere con efficacia. Per i bianconeri entra decisamente in gara M’baye con tripla e gioco da 3 punti a referto in due azioni consecutive, meno concentrati in difesa e a rimbalzo difensivo invece i bianconeri. Si alzano i giri del motore offensivo della Segafredo: buona transizione offensiva e cesto di Taylor e Aradori. 5-0 di parziale Virtus e sul 22-18 sono gli ospiti a chiamare minuto. 5-0 in uscita di time out per Avellino, che trova con maggiore efficacia i propri centri, mentre la Segafredo con Kravic in campo soffre molto di più a rimbalzo difensivo. 27-28 il punteggio del primo periodo. Virtus bene in attacco ma con una difesa ancora decisamente da registrare.

virtus

Si ricomincia con Avellino che ha maggiori difficoltà nel tiro dalla lunga distanza, graziando qualche disattenzione dei padroni di casa: in attacco per la Segafredo si accende invece Punter firmando il nuovo +4 Virtus che costringe al time out coach Vucinic a soli 3’ dall’inizio del periodo. La svolta del quarto è quando la Virtus allunga la difesa a tutto campo aumentando vertiginosamente il ritmo della gara: la Sidigas smette così di attaccare con lucidità lasciando ampi spazi soprattutto a Martin sia in penetrazione sia nel tiro dalla lunga distanza. Bianconeri che raggiungono il massimo vantaggio della gara a +14, bloccando un po’ la propria furia soltanto quando raggiungono il bonus. I padroni di casa non riescono ad approfondire ulteriormente il proprio vantaggio a causa di qualche tiro troppo affrettato a basse percentuali. Avellino dal canto suo è totalmente rintronata e il massimo che riesce a fare è tentare qualche disperato tiro dalla lunga distanza senza mai trovare la via del canestro. 53-38 il punteggio al termine del secondo periodo: ottima Virtus, ma vista l’imbarcata presa da Avellino il divario avrebbe potuto essere maggiore.

La Segafredo riparte decisamente meno sciolta in attacco, con Punter che prende troppi tiri individualmente con basse percentuali. Dall’altra parte la difesa Virtus fatica molto a tenere Filloy, sia quando prende il tiro della distanza che quando gioca il pick and roll per Young. Ottima notizia per la Virtus sono le ottime percentuali di M’baye dalla lunga distanza, meno sono i 4 falli spesi già a metà del quarto, complice un generoso ma ingenuo Pajola. Momento di stallo a metà del quarto per l’attacco Virtus che subisce invece un 5-0 in contropiede firmato Sykes. Fallo tecnico comminato sulla fine del terzo perido a coach Sacripanti per una protesta nei confronti del tavolo di gara: il risultato sono tiro libero e due punti subiti da Sykes. 70-56 il punteggio per una Virtus che grazie ai canestri di talento e a qualche buona difesa è riuscita a controllare il possibile rientro di Avellino.

La Segafredo inizia l’ultimo periodo con buona fisicità difensiva, continuando a subire però le incursioni di Sykes. Bene invece Kravic nel tap-in con 4 punti di capitale importanza per evitare pericolosi rientri della Sidigas, con una Virtus che a 7’ dalla fine continua a veleggiare sul +17. Degna di nota la tripla di Pajola che torna a segnare dall’arco dopo davvero tanto tempo. Non contento nella successiva azione ne mette una ulteriore da “distanza Punter”. Disattenzione offensiva e difensiva sul +19 che tuttavia non costa troppo agli uomini di Sacripanti perché gli ospiti a 3’ dalla fine paiono avere totalmente perso la fiducia di recuperare. Gli ultimi minuti del periodo servono soltanto come standing ovation per i protagonisti della gara, per il presidente Alberto Bucci e Massimo Zanetti. La gara termina sull’88-66. Prova di grandissima maturità per la Virtus capace dell’allungo decisivo nel secondo quarto ed abile a stringere le maglie difensive per tutti i 40’ ed evitare il rientro dei campani.

 

 

Matteo Cremonini

 

foto: Virtus Pallacanestro Bologna

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