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Una Virtus non scoppiettante sconfigge Pesaro tra le mura amiche

by • 23 Marzo 2019 • evidenza, TimeOut, Virtus BolognaComments (0)58

Serie A PosteMobile – 23^ giornata

Segafredo Virtus Bologna – VL Pesaro 78-70

 

I tabellini 

Virtus: Punter, Moreira, Pajola, Taylor, Baldi Rossi, Cappelletti, Kravic, Chalmers, Aradori, Berti, M’baye, Cournooh all. Djordjevic.

Pesaro: Blackmon, McCree, Artis, Conti, Lyons, Giunta, Ancellotti, Morgillo, Monaldi, Shashkov, Zanotti, Mockevicius, all. Boniciolli.

Parziali: 24-11, 46-37, 61-46

 

Avvio di gara con una Segafredo un po’ sprecona in attacco: ben due palloni persi in pochi minuti: Pesaro invece è cinica nello sfruttare i contropiedi ed il tiro dalla lunga distanza. Dopo alcuni momenti di sbandamento iniziale la Virtus riprende le redini del gioco, sfruttando molto bene Moreira spalle a canestro. Gli ospiti non riescono più a segnare, così Boniciolli deve chiamare il primo minuto per cercare di sbloccare l’attacco dei suoi. Minuti in campo anche per Chalmers che però perde subito un pallone, non mostrandosi ancora al pieno delle sue capacità e visione di gioco. Pesaro cerca di arginare la qualità dell’attacco bianconero con una difesa molto intensa sul perimetro: sostanzialmente riesce nel suo intento a parte una tripla scoccata da Aradori su cui Boniciolli si arrabbia tantissimo. Primo quarto che termina sul punteggio di 22-14: nonostante le basse percentuali Virtus dal perimetro ed i tanti palloni persi, i bianconeri paiono in controllo della gara.

Il primo canestro del secondo quarto è una pregevole tripla di fattura Mario Chalmers, gli ospiti invece continuano a faticare molto a trovare soluzioni proponibili contro una difesa bianconera attenta e ben orchestrata. La Virtus in attacco riesce a fare quello che vuole, Pesaro non ha la minima idea di come muovere il pallone: a 4’ dall’inizio del periodo il punteggio è già di 36-18, Boniciolli tenta nuovamente di chiamare minuto per rinvigorire una VL in totale confusione. Mini-parziale Pesaro, che con liberi, rimbalzo offensivo ed ulteriore canestro segna un 4-0 di parziale: Djordjevic non vuole assolutamente cali di tensione nei suoi e chiama contro time out. Bologna riprende in mano il pallino del gioco offensivo, anche se Pesaro con qualche rimbalzo offensivo riesce a ritornare a -12. La VL pare uscita dal torpore: trova ribalzi in attacco e segna da 3 con Lyons e Artis. La Segafredo sul finire del periodo, invece, non pare nemmeno un lontano parente della squadra vista a inizio periodo. Ancora Artis da 3 sul finire del quarto a punire la Segafredo, che riesce a rispondere con due punti di Aradori sulla sirena. 46-37 il punteggio del secondo quarto: scarto molto inferiore rispetto alla differenza di qualità tra le squadre in campo, colpa di una Virtus sparita dal campo negli ultimi minuti.

I primi 3 del secondo periodo sono firmati M’Baye, a cui ne seguono altri 3 di Aradori. Pesaro però è viva e mette una grande energia difensiva che le permette di correre in attacco segnando facili canestri. La percentuali bianconere però sono altissime, nonostante qualche pallone di troppo gettato alle ortiche i bianconeri allungano nuovamente sul +16, time out Boniciolli. Nella fase centrale del quarto sono le difese ad avere la meglio sugli attacchi, degna di nota un mancato alley up spettacolare sull’ormai consolidato asse Taylor-Kravic. Pesaro riesce a mantenersi poco oltre le 10 lunghezze di distanza grazie alle triple, si veda Blackmon per esempio. 61-46 il punteggio di un secondo periodo tutt’altro che emozionante, in cui le squadre si sono sostanzialmente equivalse, senza lampi nè da una parte nè dall’altra.

Attacchi più fluidi da una parte e dall’altra in questo ultimo periodo, bene Moreira dal pitturato per i bianconeri, bene Pesaro soprattutto nel tiro dalla lunga distanza con McCree. Per i bianconeri decisamente attivo Punter che con le sue penetrazioni crea scompiglio nell’area ospite e punisce con il suo tiro dalla media. Per la Segafredo pare molto scomodo anche Mockevicius, fastidioso sia a rimbalzo che nel tiro. Momenti di tensione dopo una discutibile chiamata arbitrale che aveva interrotto l’entrata verso canestro di un giocatore bianconero mentre Lyons era a terra. Il risultato sono due tecnici comminati a Pesaro ed un po’ di baraonda sugli spalti: Pesaro rimane comunque a -7 a 2′ dalla fine della gara. Ulteriore tecnico comminato a Boniciolli su una protesta per un fallo non sanzionato a metà campo. La Virtus continua invece a giocare senza strafare e porta a casa il risultato in una gara tutt’altro che entusiasmante. Risultato mai in discussione soprattutto a causa dei diversi valori in campo, ma Virtus tutt’altro che irreprensibile. 78-70 il risultato finale.

 

Matteo Cremonini

 

foto: Virtus Pallacanestro Bologna

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